Interviste
“Mochilero”, il viaggio nelle opere di otto artisti con lo zaino sempre in spalla
24/02/2017
Otto artisti, otto viaggi, otto mete. Tutto (e tutti) rigorosamente con lo zaino in spalla o, come si dice in spagnolo, “mochilero”: così Alvarez, Atoche, Collettivo FX, Falsini, Hopnn, Jerico, JB Rock e NemO’s sono diventati i protagonisti, non a caso, di “Mochilero 8 prospettive di viaggio”, la mostra organizzata da StudioSotterraneo con la collaborazione
A San Valentino innamoratevi dell’arte: torna Affordable Art Fair
10/02/2017
Cosa c’è di meglio a San Valentino se non innamorarsi… dell’arte? E proprio al grido di “Fall in art: innamorati dell’arte” si apre la settima edizione di Affordable Art Fair, la ormai rodata fiera d’arte che ha reso il genere contemporaneo accessibile a tutti, con opere in vendita al prezzo massimo di 6mila euro. Come
Street Art e graffiti vanno in albergo: apre NYX Milan, il primo lifestyle hotel d’Europa
09/02/2017
Di notte si va per locali alla scoperta della città, di notte si balla nei club, di notte i graffiti prendono vita per farsi scoprire con la luce del giorno in tutto il loro splendore. E proprio alla notte è dedicato il primo life style hotel di Milano, il NYX (che, non a caso, in
Allegra, l’artista italiana con la Grecia nel cuore. “Milano? Uccide un po’ la mia creatività”
21/01/2017
Ormai è abituata a salutare i suoi amici con “Kalimèra”, ma Allegra Betti van der Noot è milanese. Eppure, da qualche anno a questa parte, è stata “adottata” dalla Grecia: tanto che dal 21 gennaio al 15 febbraio prossimi terrà la sua prima mostra personale, “Retinal Vision | Act II” alla Dépôt Art Gallery di
Portare l’arte a tutti? Non una sfida al museo, ma un ponte con le istituzioni. Parola di Ravo
21/12/2016
Le tele dei maestri del Rinascimento e i muri delle periferie urbane, i pigmenti a olio e le bombolette spray, i mecenati e gli sponsor. E’ un mix perfetto quello che Andrea Ravo Mattoni è riuscito a raggiungere nel tempo: realizzando le opere del Caravaggio e del Maestro Ozieri in versione murales è riuscito non
“Ecco come Banksy mi ha cambiato la vita”. Intervista all’ingegnere-artista Massimo Mion
02/12/2016
Può l’incontro, anche solo virtuale, con un grande artista cambiare la vita di un ingegnere? A giudicare dalla storia di Massimo Mion pare proprio di sì: durante una vita passata tra calcoli e trabattelli, l’arte di Banksy è entrata prepotentemente col suo carico emotivo e figurativo. Un’illuminazione, oltre che un libro, che hanno letteralmente stravolto
Tra sogno e realtà. L’uomo al centro nelle opere di David de la Mano
16/11/2016
L’uomo con i suoi sogni, l’uomo con le sue paure, l’uomo con la sua storia. Sul finire del Quattrocento era normale imbattersi nell’artista ossessionato dall’antropocentrismo, genio rinascimentale intriso della cultura umanistica di Pico della Mirandola, Leon Battista Alberti e Leonardo. Ma si dà il caso che, oggi, il pittore che mette l’uomo al centro della sua
Banksy siriano, i graffiti ribelli della guerra civile. Intervista ad Abu Malek al-Shami
14/11/2016
Il 6 marzo del 2011 a Dar’a, città a maggioranza sunnita nel sud della Siria, un gruppo di ragazzi tra i 13 e i 16 anni disegna alcuni graffiti sul muro di una scuola: “Il popolo vuole rovesciare il regime”, si legge e, ancora, “È il tuo turno, dottore”, messaggio, questo, rivolto al presidente siriano
Prima che il b-boy esploda: Doze Green si racconta nella personale “Limbo”
28/09/2016
Un vinile, “Up Rock”, che è un vero spartiacque, e, in copertina, un graffito del 1984. Inizia così la mia chiacchierata con uno dei pionieri del movimento dei Graffiti e dell’Urban Art, Doze Green. Classe 1964, Doze, con la sua vita da vero b-boy, rappresenta l’essenza della cultura Hip Hop grazie alle sue frequentazioni con writer come Rammellzee,
Giancarlo Siani a Napoli e Irma Bandiera a Bologna: i ritratti resistenti degli Orticanoodles
19/09/2016
Lui si chiama Giancarlo Siani ed è un giornalista napoletano. Il 23 settembre 1985 è stato ucciso dalla Camorra proprio sotto casa sua, in via Vincenzo Romaniello nel quartiere napoletano del Vomero. Lei si chiama Irma Bandiera ed è una staffetta partigiana di Bologna. Catturata dai fascisti, è stata torturata e infine fucilata al Meloncello
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