poesia urbana

Mollette, parcometri e carta igienica: la poesia di strada è servita. Intervista a Ma Rea

11/08/2016

Appese sui fili dello stendi biancheria o sui rami degli alberi, incollati sui parcometri o alla base dei cestini dell’immondizia per strada, affisse sui tovagliolini dei bar o sulla carta igienica in bagno. Insomma, Ma Rea non rinuncia proprio a usare gli spazi pubblici per fare circolare la sua poesia: al punto di chiamarsi “Lo Stendiversomio”

Hai bisogno di informazioni?

Vuoi proporci qualche nuovo progetto o ti piacerebbe collaborare con noi?
Qualunque sia il motivo, saremo felici di rispondere alle tue domande!