05/05/2025

La nuova opera degli Art Of Sool al Big Babol The Spot di Ostia

Nel cuore pulsante di Ostia, tra rampe, rail e trick, c’è un luogo che da oltre vent’anni è molto più di uno skatepark. The Spot, infatti, è un presidio sociale, un’oasi di legalità e creatività urbana, dove lo sport incontra la cultura e l’arte prende forma in modo spontaneo, autentico e inclusivo. Ed è proprio qui che, nel weekend, è esploso un nuovo intervento di Arte Urbana, sponsorizzato da Big Babol e firmato Art Of Sool, l’amato collettivo conosciuto per la sua capacità di unire linguaggi visivi pop, fumettistici e urban in uno stile riconoscibilissimo e.. “gommoso”. 

In occasione dell’inizio della collaborazione tra The Spot e Big Babol il collettivo ha così ridisegnato il volto del park con un’opera che ha ridefinito l’identità visiva di uno spazio vissuto ogni giorno da skater, rider e giovani del territorio: via libera, dunque, a colori accesi, personaggi oversize in stile comics, lettering street e dettagli esplosivi ispirati all’immaginario Big Babol. Il risultato? Un’opera site-specific capace di creare una vera chiamata alle arti visiva: lo spettatore non può che farsi coinvolgere, immergersi, reinterpretare. È un invito esplicito a giocare, creare, muoversi, lasciarsi ispirare.

L’inaugurazione del murale si è poi inserito nel corso di una giornata di evento condivisa con due appuntamenti cruciali per la scena urban italiana: il Campionato Italiano di Skateboard e l’Italian Fingerboarding Championship. Ma il contesto è solo il trampolino: la vera notizia è che a Ostia, grazie al lavoro continuo del team di The Spot, arte, sport e socialità si fondono per generare qualcosa di raro, prezioso e necessario. Nato da un gruppo di amici e skater guidati da William Zanchelli, The Spot è infatti oggi il più grande skatepark d’Italia e d’Europa. Ma soprattutto, è un esempio tangibile di rigenerazione urbana: da area dismessa a spazio vivo, aperto, in continua evoluzione.

In un quartiere spesso lasciato ai margini, dove non è scontato trovare spazi sicuri, accoglienti e stimolanti, questa collaborazione rappresenta un modello virtuoso. È il segno che si può fare cultura urbana con uno scopo preciso: creare appartenenza, dare voce e visibilità a chi troppo spesso resta in silenzio. E in questo contesto, l’arte pubblica non è decorazione, ma motore di dialogo e simbolo di cambiamento. Il murales di Art Of Sool non abbellisce soltanto: racconta. Racconta il gioco, il movimento, la libertà. Racconta una comunità che si allarga, accoglie e trasforma il proprio spazio.