25/05/2026

Alla Street Levels Gallery di Firenze “Silence is” ripercorre vent’anni di immagini (per sottrazione) di Marco Rèa

Tra gesto urbano, moda e decostruzione dell’immagine pubblicitaria, Marco Rèa arriva a Firenze con Silence is, la nuova personale ospitata da Street Levels Gallery dal 12 giugno a fine settembre 2026. Più che una mostra, un attraversamento retrospettivo di oltre vent’anni di ricerca visiva, in cui street art, illustrazione e cultura dell’immagine si contaminano costantemente.

Il progetto raccoglie circa cinquanta opere realizzate tra il 2013 e il 2026, tra tele, lavori su carta, manifesti pubblicitari manipolati, stencil, serigrafie e due sculture inedite realizzate appositamente per l’esposizione. Un corpus che permette di leggere l’evoluzione di uno degli artisti italiani più trasversali della scena urban contemporanea.

Il cuore della ricerca di Rèa ruota attorno a un principio semplice quanto radicale: la sottrazione. Le sue opere non nascono su superfici neutre, ma da immagini già esistenti (campagne moda, volti patinati, codici della comunicazione commerciale) che l’artista interviene a smontare, abrade e riscrivere. Attraverso spray, solventi e il suo caratteristico “stencil al positivo”, Rèa sottrae anziché aggiungere, trasformando l’estetica perfetta della pubblicità in qualcosa di vulnerabile, incompleto, profondamente umano.

Unnamed (2)

Il percorso espositivo segue anche un’evoluzione formale precisa. Le opere più iniziali sono attraversate dal nero dello spray, dove frammenti di volti emergono da superfici oscurate e disturbate. La fase pandemica introduce invece una tensione più rarefatta: il segno si alleggerisce, il gesto diventa quasi calligrafico, fatto di scritture asemantiche e tracce sospese. Negli ultimi lavori, infine, riemerge il colore, con una nuova energia visiva che non cancella il passato ma lo stratifica.

A chiudere il percorso (e insieme ad aprirlo simbolicamente) ci sono le uniche due sculture mai realizzate dall’artista, primo approdo tridimensionale di una pratica che fino a oggi aveva abitato soprattutto la superficie.

Con Silence is, Street Levels Gallery conferma la propria attenzione verso quelle pratiche che si muovono sul confine tra strada e spazio espositivo, portando a Firenze una riflessione sulla materia stessa dell’immagine contemporanea: cosa resta quando si elimina il rumore visivo?